Quel Barattolo di Tallow alla Vaniglia Bourbon che Ha Sistemato la Mia Pelle Invernale
Ok, allora. Era tipo metà gennaio, le dita delle mani così secche che se le muovevo troppo in fretta mi sembrava di sentire la pelle che si spaccava. Una sensazione orribile, tipo carta vetrata. Avevo provato di tutto, davvero. Il classico Neutrogena Norwegian Formula, quello che sembra cemento. La crema per le mani della Nivea nella scatola blu, che lasciava una patina unta su tutto, il telefono, la tastiera, tutto. Pure un siero costoso della Vichy che mi aveva consigliato la farmacista, soldi buttati. Niente. La pelle del viso, poi, soprattutto sulle guance e sulla fronte, era tesa, desquamata, e qualsiasi fondotinta sembrava appiccicarsi solo sulle parti morte. Una situazione disperata. Ero sul divano, tipo le 11 di sera, con la luce del lampadario che mi dava fastidio, e scorrevo su Etsy per noia. Cercavo forse guanti, non so. E sono incappata in questo barattolo. "Balsamo di Tallow Montato - Bourbon Vaniglia". Grass-fed, fatto in Francia. Tallow. Come il sego. Quello per le candele o per friggere. Sul viso? Ma veramente?
Comunque, ero così stufa che ho pensato, vabbè, che può andare peggio di così. L'ho ordinato. Scettica? Moltissimo. Ma la descrizione parlava di pelle secca, eczema, psoriasi. E quella della vaniglia bourbon, calda, mi ispirava. Mi sembrava una coperta, non so perché. Forse perché fuori faceva un freddo cane.
Come Ho Iniziato a Mettere Grasso di Manzo Sulla Faccia
Arriva in una settimana, in una scatolina di cartone semplice. Niente lustrini. Apro il barattolo di vetro. La texture è strana. Non è una crema, non è un unguento solido. È montata, come una mousse salata ma più densa. La infilo con un dito. È fredda. L'odore è... interessante. Non è la vaniglia dei biscotti o dei cosmetici dolciastri. È più profonda. Speziata quasi. Vaniglia, sì, ma con qualcos'altro. Terroso? No, non terroso. Boh, non so descriverlo bene. Caldo. Sa di legno vecchio e di qualcosa di familiare. Non mi dispiace.
Il mio primo pensiero è stato: "Sto per spalmarmi del grasso animale in faccia. Questo è un momento basso". Ma ormai l'avevo pagato. Ne prendo una piccola quantità, la sbatto tra i palmi. Si scalda subito. Non diventa liquida, diventa... oleosa ma non unta. La stendo sulle mani prima, perché erano il disastro maggiore. Scompare. Cioè, non lascia quella lucido da salamella che si attacca a tutto. Scompare e la pelle sembra... normale. Ma morbida. Non untuosa. Solo morbida. Dopo cinque minuti, le screpolature tra le dita non bruciavano più. Questo mi ha stupito.
Allora ho osato. Dopo la detersione la sera, sul viso ancora umido. Stessa cosa. Una noce piccolissima per tutto il viso. Parte fredda, poi si scalda, si assorbe. Non mi ha lasciato lucido, non ha chiuso i pori (io li ho grandi, me ne accorgo subito). La mattina dopo, la pelle non era tesa. Era solo pelle. Non so come altro dirlo. Non era miracolosa, non era "pelle di neonato". Era solo normale. E dopo settimane di fastidio, il normale sembrava un miracolo.
Perché il Tallow per la Pelle Alla Fine Ha Senso
Qui ho fatto una ricerca da somara, tipo mentre aspettavo che la pasta cuocesse. Il tallow, il grasso di manzo, è grasso. Ok. Ma a livello di composizione, è molto simile al sebo che produce la nostra pelle naturalmente. Per questo lo assorbe così bene, senza soffocarla. Non è un ingrediente "attivo" che fa chissà cosa, è più come dare alla pelle esattamente quello che già conosce per riparare la sua barriera. Quello francese, da bovini grass-fed, è particolarmente pulito. Lo montano per renderlo soffice, facile da spalmare. Fa strano pensarlo, ma è uno di quei rimedi vecchissimi, tipo le nonne che usavano il burro di cocco o l'olio d'oliva. Solo che questo, per me, funziona meglio. Non unge. Questo è il punto.
Mi ricorda, non so perché, quel sapone che trovai una volta in un hotel a Denver, anni fa. Era in un barattolo nero, senza etichetta, e profumava di qualcosa di antico e pulito insieme. Non so che fine abbia fatto quel sapone. Ma questa sensazione sulla pelle, di pulito ma nutrito, è quella. Una digressione inutile, lo so. Ma è saltata fuori.
La Mia Pelle Dopo Qualche Settimana con 'Sto Barattolo
Allora, non ho l'eczema o la psoriasi, quindi non posso parlare di quello. Ma la pelle secca invernale, quella sì. Dopo due, tre settimane di uso serale (a volte anche al mattino se faceva freddo), la differenza c'è. Le mani non si spaccano più. Le ginocchia e i gomiti, che di solito sono a buccia di serpente, sono... presentiabili. Sul viso, le zone desquamate sono sparite. La texture è più uniforme. Non dico che le rughe siano sparite, per carità, ma quelle linee sottili intorno agli occhi, quelle da disidratazione, sono meno evidenti. La pelle sembra più "piena", idratata da dentro.
Il profumo della bourbon vanilla è diventato la mia routine serale. È quel momento. Spegni il telefono, ti metti il tallow, e senti quell'odore caldo. È rilassante. Non è un profumo da beauty, è un profumo da casa. Da coperta. Mi aiuta a staccare. Questo non me lo aspettavo. Pensavo solo alla pelle, invece è diventato un rito. Lo tengo sul comodino.
L'ho anche usato sui capelli, sulle punte, quando sono disidratate. Una minuscola quantità. Funziona. E sulle labbra, la notte. Assorbe tutto. Non è un prodotto miracoloso che ti cambia la vita. È un prodotto che fa bene una cosa: ripara la barriera della pelle quando è stressata. E lo fa senza tanti fronzoli, senza dieci ingredienti che non sai pronunciare. Solo grasso buono, montato, e vaniglia.
Lo Ricomprerei?
Sì. Ho già finito il primo barattolo e ne ho ordinato un altro. Ho anche preso quello non profumato per mio marito, che ha una dermatite sulle mani e si è stufato dei cortisonici che la farmacista gli dà. Dopo una settimana mi ha detto: "Ma è solo grasso? Perché non brucia più". Gliel'ho messo io la prima volta, lui storceva il naso. Ora se lo mette da solo.
Non è economico, ma un barattolo mi è durato due mesi usando poco ogni giorno. Considerando che la crema viso della La Roche-Posay che usavo costa quasi uguale e mi durava un mese... per me vale. Lo preferisco a mille prodotti complicati. Ho smesso di usare il contorno occhi, perché questo va bene anche lì. Ho semplificato tutto.
L'ho consigliato a un'amica con la pelle molto sensibile che reagisce a tutto. All'inizio mi ha guardato come se fossi pazza. "Grasso di manzo? Sul viso?". Poi ha provato il mio. Due giorni dopo mi ha scritto: "Dove lo trovi? Link". L'ho trovato su un negozio Etsy francese, si chiama "Maison du Tallow" o qualcosa del genere. Niente pubblicità invasiva, solo foto semplici e descrizioni oneste.
Domande Veloci che Mi Fanno
Ma il grasso di manzo sul viso non è disgustoso? All'inizio fa strano pensarci, lo ammetto. Ma una volta che lo provi, è solo una texture. Non puzza di carne o di cucina. Assorbe e basta. È come usare l'olio di cocco, solo che per me funziona meglio e non unge.
Ostruisce i pori? A me no, e ho la pelle mista con pori grandi. Perché si assorbe completamente, non resta in superficie a tappare tutto. Anzi, la mia pelle è più tranquilla. Ma ovviamente, ognuno è diverso. Se hai la pelle molto grassa e acneica, forse non è l'ideale. Per la pelle secca, disidratata, sensibile, è perfetto.
Com'è il profumo alla Bourbon Vaniglia? Non è dolce. È caldo, speziato, profondo. Sembra vaniglia vera, non l'aroma artificiale. C'è qualcosa di legnoso, come il bourbon appunto, ma senza l'alcol. È rilassante. Se non ti piacciono i profumi, prendi quello non profumato. Quello è proprio neutro.
Allora, ecco. Se anche tu in inverno diventi una lucertola che cambia pelle, e hai provato creme che promettono mari e monti ma lasciano solo una sensazione di film plastico addosso... beh, questo barattolo strano potrebbe essere una sorpresa. Non ti trasforma, non fa miracoli. Ti sistema. E a volte, sistemare è tutto quello che serve.
Io continuerò a usarlo. Almeno finché farà freddo. E forse anche dopo.
