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Quel Balsamo al Tallow Bourbon Vaniglia Ha Fatto alla Mia Pelle D'inverno

2026-01-18 · Bourbon Vanilla

Okay, allora. Devo parlare di questa roba. È grasso di manzo. Per la pelle. Lo so, suona strano. Tipo, molto strano. Ma aspetta.

Tutto è iniziato perché la mia pelle in inverno diventa un disastro. Un vero disastro. Secca, tira, a volte si screpola vicino alle nocche. E io ho provato di tutto, roba costosa in profumeria, creme in tubo blu, sieri con nomi impronunciabili. Niente. O meglio, funzionavano per mezz'ora e poi ricominciava la tiritera. Stavo scrollando su Instagram una sera, tipo le undici e mezza, con la luce del telefono che mi illuminava la faccia da zombie, e sono incappata in un post. Parlava di skincare “tradizionale”. Di grasso. Di sego. Non so perché, ma ho cliccato. Forse ero disperata. Forse ero solo curiosa. È cominciato un rabbit hole, come si dice. Video di persone che sciolgono il grasso, blog di nonne che parlavano di unguenti fatti in casa, forum pieni di gente che giurava su questa roba. E nel mezzo, ho trovato questo negozietto su Etsy. Francese. Vendeva un balsamo al tallow, grasso di manzo nutrito ad erba, montato tipo una crema. Al profumo di bourbon vaniglia. Ho pensato: “Ma chi me lo fa fare?”. Poi ho visto il prezzo, non bassissimo ma neanche folle, e ho pensato “Vabbè, proviamo. Al massimo lo uso per le scarpe”. Scherzo. Forse.

Come Ho Cominciato a Mettermi Grasso di Manzo in Faccia

L’ho ordinato. È arrivato in una scatolina di cartone riciclato, niente di che. Dentro, un vasetto di vetro. L’ho aperto. Aspettavo un odore di cucina, di brodo, non so. Invece no. Profumava. Di vaniglia, ma non quella dolceissima dei biscotti. Più calda. Più… boh, come una torta appena sfornata ma senza essere stucchevole. Bourbon vaniglia, diceva l’etichetta. Onestamente, piacevole. La consistenza era stranissima. Non dura, non liquida. Montata, appunto. Se ne prende un po’ con il dito, si scioglie subito a contatto con la pelle. Il primo pensiero è stato: “Oddio, mi si ungerà tutta la faccia”. La prima sera l’ho messo solo sulle mani, quelle proprio martoriate. L’assorbimento? Non so come descriverlo. Non è che sparisce. È che… entra. Non lascia quella patina unta che odio, quella che si attacca a tutto. Dopo cinque minuti, le mani erano semplicemente morbide. Non unte. Morbide. E la sensazione è durata. La mattina dopo, le nocche erano già meno rosse.

A quel punto, ho fatto il grande passo. Faccia. Dopo la detersione, la sera, un velo sottilissimo. Aspettavo il disastro. Invece niente. Pelle calma. Idratata. Non quella idratazione gonfia di silicone, sai? Quella vera. Mi sono addormentata e basta. Dopo una settimana, mia sorella al telefono mi ha detto “Ma che ti sei fatta? Hai una luce diversa”. Io non avevo detto niente a nessuno, mi vergognavo un po’ della mia nuova avventura nel grasso bovino.

Perché il Tallow per la Pelle Ha Un Senso (Più di Quanto Pensi)

Qui mi sono messa a cercare. Perché funziona? Non sono una scienziata, eh. Ma la cosa ha una logica pazzesca. Il tallow, il grasso di manzo, ha una composizione simile al sebo che produce la nostra pelle. Molto simile. Tipo, il nostro sebo è un mix di trigliceridi, acidi grassi, tutto quel mondo lì. Quello del tallow di animali nutriti ad erba è praticamente un fratello. Quindi la nostra pelle lo riconosce. Non lo vede come un nemico, uno strato estraneo da combattere. Lo vede come “roba sua”. E lo assorbe davvero, in profondità. Non si limita a stare sopra a fare da tappo.

Pensaci: per secoli, millenni, la gente usava quello che aveva. Burro chiarificato, oli, grassi animali. Le nonne sapevano. Poi è arrivata l’industria, con i suoi petrolati, i siliconi, i conservanti. Roba che “sembra” idratare perché è liscia e profumata, ma che in realtà spesso crea una barriera e basta, o peggio, disturba il naturale equilibrio della pelle. Il tallow è un ritorno al semplice. Al nutriente puro. Non ha bisogno di venti ingredienti perché di per sé è già completo. È grasso, vitamine (A, D, E, K), antiossidanti. Tutto lì. Fa il suo lavoro e basta. È umiliante rendersi conto che a volte la soluzione è così antica e semplice, e noi ci perdiamo in bottiglie supertecnologiche.

La Mia Pelle Dopo Qualche Settimana con Questo Balsamo

Allora. I fatti. L’inverno qui è stato brutto. Freddo secco, vento, riscaldamento a palla. La mia pelle di solito dichiara guerra a dicembre e si arrende a marzo, sconfitta. Quest’anno no. Le guance non sono più quelle due macchie rosse e ruvide. La zona intorno agli occhi, che tende a desquamarsi, è tranquilla. Lo uso dappertutto. Sulle labbra, quando sono spaccate, funge da balsamo super concentrato. Sulle ginocchia e sui gomiti, quelle zone sempre un po’ “trascurate”. Addirittura sulle cuticchie. È diventato il mio vasettino universale.

La texture montata è geniale perché dosi facile. Con il dito asciutto prendi poco, con il dito umido si scioglie un po’ di più. Io l’ho preso da quel negozio su Etsy, “L’Atelier du Tallow” se non sbaglio, fatto in Francia. La cosa bella è che senti che è artigianale. Non è una crema uscita da una catena di montaggio. C’è qualcuno che prende il grasso, lo lavora, lo monta, ci mette gli oli essenziali per il profumo (nel mio caso solo bourbon vaniglia, niente altro). È trasparente. Mi piace.

C’è un altro effetto che non mi aspettavo: il rituale. La sera, aprire il vasetto, sentire quel profumo caldo. Mi ricorda le coperte di lana, il camino. È un momento di cura che non ha niente di clinico. È… accogliente. Non so se ha senso.

Lo Ricomprerei?

Sì. Anzi, l’ho già fatto. Il primo vasetto sta per finire e ne ho ordinato un altro la settimana scorsa. Ho anche regalato un vasetto a mia mamma, che ha la pelle super sensibile e reagisce a tutto. All’inizio mi ha guardato come se fossi pazza. “Grasso di che?”. Poi ha provato. Ora mi manda i messaggi: “Quella crema al grasso è una meraviglia”. Non lo dico per fare pubblicità, eh. Lo dico perché a volte le cose semplici, quelle che sembrano un passo indietro, in realtà sono un passo avanti. Un passo verso il buon senso.

Ho speso di più in creme “miracolose” che in questo vasetto. E nessuna di quelle ha risolto il problema alla radice. Al massimo lo coprivano. Questo no. Questo nutre. Punto. Se la tua pelle è disidratata, reattiva, stressata dal freddo, o semplicemente non sopporta più i prodotti pieni di chimica… potrebbe valere la pena di fare uno strano salto nel passato. Io non torno indietro.

Domande Veloci che Mi Fanno

Ma il grasso di manzo sul viso non è pesante? Allora, no. Questo è il punto. Perché è simile ai nostri oli, la pelle lo “capisce” e lo assorbe. Non resta lì a ungere. Se ne metti troppo, ovvio, sei unta. Ma con un velo sottilissimo, sparisce. È diverso dall’applicare un olio vegetale puro, che spesso resta più in superficie.

Non tappa i pori? Paradossalmente, sembra aiutare. Quando la pelle è ben nutrita e idratata, produce meno sebo in eccesso. Quindi i pori si “calmano”. Io sono tendente alle impurità e con questo non ho avuto problemi. Anzi. Ma ognuno è diverso, ovvio.

Com’è il profumo della bourbon vaniglia? Bello. Caldo. Non è la vaniglia zuccherosa del gelato. È più profonda, tipo vaniglia dei dolci fatti in casa, con una nota quasi… di legno? Non so. Non è invadente. Dopo un minuto che è sulla pelle si sente appena. È rilassante.

Vabbè, ho scritto un romanzo. Il succo è: funziona. Non ho nient’altro da aggiungere. Se sei stufo delle solite creme che promettono mari e monti, forse è il momento di provare qualcosa di antico. Io ora non ne posso più fare a meno.

Whipped Tallow Balm - Bourbon Vanilla

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